Roma Storia

Roma

Roma fu fondata secondo la tradizione da Romolo il 21 aprile 753 a.C.. Il III ed il II secolo a.C. furono caratterizzati dalla conquista romana del Mediterraneo e dell'Oriente. Il territorio dell'impero spaziava dall'Oceano Atlantico al Golfo Persico, dalla parte centro-settentrionale della Britannia all'Egitto. I primi secoli dell'impero furono caratterizzati anche dalla diffusione della religione cristiana. Nel III secolo iniziò la crisi del principato, cui seguì un periodo di anarchia militare. Per gestire meglio l'impero, Diocleziano lo divise in due parti: egli divenne Augusto della parte orientale e nominò Valerio Massimiano Augusto della parte occidentale. Una svolta decisiva si ebbe con Costantino, che centralizzò nuovamente il potere e dette libertà di culto ai cristiani, impegnandosi egli stesso per dare stabilità alla nuova religione. Fece costruire diverse basiliche, consegnò il potere civile su Roma a papa Silvestro I e fondò nella parte orientale dell'impero la nuova capitale, Costantinopoli. Il cristianesimo divenne religione ufficiale dell'impero grazie ad un editto emanato da Teodosio. Roma, che non ricopriva più un ruolo centrale nell'amministrazione dell'impero, venne saccheggiata tre volte, nel 410 dai Visigoti, nel 455, dai Vandali e nel 472. La deposizione di Romolo Augusto nel 476 decretò la fine dell'Impero romano d'Occidente e l'inizio dell'era medievale. Nell'800 papa Leone III incorona imperatore Carlo Magno nell'antica basilica di San Pietro in Vaticano, istituendo così l'Impero carolingio. Il radicale mutamento della Roma medievale fu iniziato da papa Niccolò V, che decise di realizzare ex novo il nuovo centro di Roma, il centro della fede cristiana, diverso da quello pagano dell'antica Roma. Concepì anche l'idea della costruzione della nuova basilica di San Pietro e da quel momento, Roma fu sotto il completo dominio dei pontefici. Nel 1626 fu inaugurata la nuova basilica di San Pietro in Vaticano, emblema del dominio papale. Il dominio papale venne interrotto nel 1798 quando fu proclamata la Repubblica Romana e fu deposto papa Pio VI. Con l'avvento di Napoleone Bonaparte, Roma entrò a far parte del Primo Impero francese. In seguito al Congresso di Vienna e al ritorno di Pio VII in Roma, la città visse un periodo turbolento, che culminò con la fine del potere temporale dei Papi. In seguito alla cosiddetta età giolittiana, che caratterizzò i primi anni del XX secolo, e alla prima guerra mondiale, la città si venne a trovare in un clima di incertezza politica che, nel 1922, favorì l'ascesa al potere di Benito Mussolini. Nel 1940 l'Italia entrò in guerra; Roma, dopo essere stata lasciata dai tedeschi come città aperta, fu liberata dagli Alleati il 4 giugno 1944. Cessata la guerra, Roma divenne capitale della Repubblica Italiana.